Ansia generalizzata

La caratteristica principale del disturbo d’ansia generalizzato è uno stato continuo e persistente di preoccupazione per diversi eventi, che risulta eccessivo in intensità, durata o frequenza rispetto alle reali circostanze, che invece rappresentano eventi temuti dal soggetto.

L’ansia viene definita “Generalizzata” poiché non è circoscritta a determinate situazioni, ma, al contrario, riguarda numerosi eventi e situazioni. Tale stato non essendo associato a specifiche circostanze, è difficile da controllare per chi lo sperimenta ed è presente nel soggetto per la maggior parte del tempo per almeno sei mesi.

Nella maggior parte dei casi, la persona affetta dal disturbo tenterà quanto possibile di proteggersi dall’ansia e dalle preoccupazioni, per cui tenderà a mettere in atto una serie di comportamenti che, nel breve termine, effettivamente aiutano ad attenuare l’ansia, ma, nel lungo tempo, possono contribuire a mantenere e rafforzare le proprie paure; proprio per questo è bene rivolgersi ad uno psicoterapeuta che sicuramente sarà in grado di aiutare la persona a conoscersi meglio al fine di comprendere il significato che genera lo stato di malessere.

Aree di intevento

Gli ambiti di cui mi occupo sono elencati di seguito. Si tratta di un elenco indicativo e non esaustivo. Non necessariamente infatti ci si riconosce esclusivamente nell’una o nell’altra categoria. L’essere umano è un’entità complessa che può mostrare un buon funzionamento in alcune aree insieme a piccoli o grandi disagi in un altro ambito della sua vita.

  • Dipendenze ( da sostanze e comportamento).
  • Psicologia e psicoterapia individuale dell’adulto e del giovane adulto;
  • Problematiche relazionali e affettive;
  • Dinamiche familiari, problematiche di coppia;
  • Disturbi d’ansia (attacchi di panico, stress, fobie, ansia generalizzata);
  • Disturbi dell’umore (oscillazioni dell’umore, depressione o marcata tristezza);
  • Disturbi di personalità;
  • Disagio esistenziale;
  • Difficoltà legate alle fasi della crescita e dello sviluppo personale;
  • Elaborazione di traumi, lutti, perdite affettive;
  • Gestione di conflitti personali e interpersonali;
  • Momenti di crisi e presa di decisioni;
  • Disagio sociale e lavorativo;